Musica degenerata per violoncello e pianoforte
Leone Sinigaglia (1868-1944) · Guido Alberto Fano (1875-1961) · Renzo Massarani (1898-1975)
Musica degenerata per violoncello e pianoforte
I compositori e strumentisti italiani nati nella seconda metà dell’Ottocento possono essere visti come i figli di una vera e propria rivoluzione culturale risorgimentale. Una rivoluzione indotta dalla necessità di creare una nuova identità musicale nazionale, sganciata dal ruolo iconico e dominante dell’opera. Di fatto, per gran parte del xix secolo la tradizione operistica aveva soggiogato quella strumentale, che iniziava a ritrovare particolare impulso e diffusione solo dopo il 1860. L’Italia unita si confrontava con le grandi potenze europee e aveva bisogno di essere più colta, progredita, sofisticata.È il caso dei tre compositori qui rappresentati (Sinigaglia, Fano, Massarani), i quali hanno raccolto a pieno l’eredità dei maestri predecessori ma che, come loro, hanno pagato lo scotto di essersi trovati a vivere in un momento storico transizionale. Come in un limbo tra il “vecchio” e il “nuovo”, tra il Romanticismo – ormai del tutto esaurito nel resto d’Europa, e i primi bagliori di un nuovo linguaggio musicale che si sarebbe presto avviato verso la destrutturazione con le avanguardie del Novecento. Eppure il risultato dei loro lavori è degno di interesse storico e performativo, e dicono molto sulla necessità di riscoprire una larga parte della storia della musica italiana. Certamente, la loro comune estrazione ebraica e la conseguente censura delle leggi raziali dei primi anni trenta del Novecento possono aver favorito in certa misura l’oblio caduto su questi nomi. I Maestri Riccardo Pes e Pierluigi Piran concentrano il focus di questa produzione discografica sulle interessanti opere per violoncello e pianoforte dei tre autori.