Riccardo Perugini: Il pellegrino del nulla
Riccardo Perugini (1996)
Riccardo Perugini: Il pellegrino del nulla
Scritta in occasione del centenario della morte di Giacomo Matteotti, Il pellegrino del nulla non è per questo un’opera di soggetto storico: piuttosto che rappresentare in modo didascalico le tragiche vicende dell’assassinio politico, le attraversa e astrae per trarne un messaggio profondo e slegato da contingenze storico-culturali. È Antonio Gramsci a descrivere Matteotti come «pellegrino del nulla», nella ribellione e nel sacrificio in nome di un’idea, di un valore che possa vivere simbolicamente oltre le limitatezze e le imposizioni del proprio contemporaneo. È la forza di un’idea che permette di superare le imposizioni del potere vigente, il dolore, la propria morte. Come proprio tema, l’opera di Perugini-De Santis intende quindi esaltare come ogni incorrotto ideale di libertà sia destinato a vincere l’oppressione. L’omicidio, contrariamente ai suoi fini, diventa sia una forma di legittimazione dell’ideale censurato sia un mezzo per eternare il valore del suo sacrificio.