Cantate per soprano e continuo
Antonio Vivaldi
Cantate per soprano e continuo
Parte prima: RV 651, 654, 652, 661, 668, 664
Parte seconda: RV 669,657,658,659,660
Parte terza: RV 665, 662, 667, 656, 796, 653
Parte quarta: RV 682, 679, 681, 680, 678, 798
Con questa serie, Tactus e Modo Antiquo realizzano la prima incisione integrale di tutte le Cantate di Antonio Vivaldi.
Finora apparse sporadicamente nel panorama discografico, le Cantate costituiscono un gruppo di opere assai importante nella produzione di Vivaldi. Dedicate solo a voci femminili, le Cantate sono qui ripartite secondo la suddivisione del catalogo di Ryom: cantate per soprano e continuo, cantate per contralto e continuo, cantate per soprano e strumenti, cantate per contralto e strumenti. La prima incisione integrale delle Cantate di Vivaldi è affrontata da Modo Antiquo nel pieno rispetto dei testi originali e della prassi dell’epoca. Per l’esecuzione delle Cantate, Modo Antiquo si è fondato sui manoscritti originali, talvolta integrati dalla consultazione dell’edizione critica delle Cantate, recentemente portata a termine dall’Istituto Italiano Antonio Vivaldi. Allo scopo di conferire un’immagine il più possibile ricca e aderente alle sfaccettature dei diversi testi musicali, le Cantate sono state affidate a soliste differenti, destinando a ciascuna un diverso disco della serie.
Con il quarto volume di cantate vivaldiane vengono ad offrirsi all’ascolto quelle composizioni per soprano solo a cui Vivaldi intese affidare un più colorito accompagnamento strumentale: gli archi, il flauto, il violino. Fra questo gruppo di lavori è stato poi inserito, derogando dall’iniziale piano dell’opera, la cantata Tremori al braccio, RV 799, per soprano e continuo, scoperta nel 1999 presso la biblioteca della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna; questo evento, e la gentilezza con cui il suo protagonista Olivier Fourés ha tempestivamente voluto mettere a disposizione il manoscritto perché entrasse a far parte della prima incisione completa delle Cantate vivaldiane, hanno permesso di offrire al pubblico la fruzione di questa rarità a breve intervallo dalla sua scoperta.