Monteverdi: Ballo Delle Ingrate - Combattimento di Tancredi e Clorinda
Claudio Monteverdi
Monteverdi: Ballo Delle Ingrate - Combattimento di Tancredi e Clorinda
In quest’Opera-Balletto Monteverdi aderisce allo stile calligrafico e cortese del Rinuccini,ispirato ai balli della Corte di Francia di Maria De Medici.
Pervaso da un fondo didascalico ed erotico, il “Ballo delle Ingrate” evidenzia nella parte finale i caratteri più significativi dell’arte di Monteverdi, votata all’umanizzazione ed alla ricerca di un clima essenzialmente drammatico, creando un netto quanto suggestivo contrasto con la galanteria Cortigiana del monologo di Plutone.
L’effusione sentimentale già sensibile in Amore e Venere di fronte alla vista delle “miserelle” Anime Ingrate, tocca un vertice di sentito patetismo nel lamento conclusivo dell’Anima staccatasi dalle Compagne: “Apprendete pietà donne e donzelle” è il motto del refrain conclusivo, esposto “a voce sola” e ripreso coralmente, che chiude l’Opera in un clima di sublime rarefazione.
Contenuto nell’ottavo libro dei “MADRIGALI GUERRIERI ET AMOROSI” il “COMBATIMENTO DI TANCREDI ET CLORINDA” , quale “opuscolo in genere rappresentativo” è, pur nella sua concisione, una delle opere fondamentali della nostra cultura occidentale e non solo dei primi decenni del Seicento.
Dalla sua riscoperta novecentista di Malipiero, che ha curato la pubblicazione dell’opera omnia monteverdiana, non si contano le rappresentazioni di questo straordinario capolavoro, in varie versioni e contesti: dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro Regio di Torino, sino a più piccoli e meno “ufficiali” luoghi di rappresentazione (chiese, castelli, saloni, chiostri), proprio perché quel senso di atemporalità (o “alta memoria”) del Tasso, sulla cui “Gerusalemme Liberata”, si innesta la musica di Monteverdi, lo rende sempre attuale ed in grado di emozionarci, aldilà del neoplatonismo e della numerologia che comunque pervadono l’opera (il numero tre ricorre insistentemente nell’opera: tre i personaggi, “repetitio” strutturale su tre misure, “tre volte il cavalier…”,etc).