Giovanni Battista Sammartini (1700-1775)
Sammartini: Harpsichord Sonatas
Sammartini: Harpsichord Sonatas
Giovanni Battista Sammartini, principale esponente della scuola strumentale milanese del pieno Settecento, è non soltanto figura di riferimento per i musicisti locali ma gode di fama internazionale; è il «personaggio più europeo di questa stagione milanese» (G. Pestelli, 1982).
Perciò una figura di snodo in un’epoca complessa, testimone e fautore di quelle metamorfosi stilistiche e formali che segnano la graduale transizione da un lessico tardobarocco, fortemente influenzato dalla scuola violinistica coeva, fino a un maturo stile galante che anticipa tratti di classicismo e che rivela una raggiunta compiutezza idiomatica.
La pluripremiata clavicembalista Susanna Piolanti esegue questa inedita collezione di sonate edite per lo più a Londra nel corso del Settecento, nel quale la ricerca e il consolidamento di un nuovo linguaggio non ha mai fine: «Farò, farò, ma il cembalo m’ammazza», rispondeva un anziano Sammartini alle richieste dei committenti. In fondo il lavoro di un compositore inizia quasi sempre proprio da lì: dalla tastiera.