GIARDA GOFFREDO

Goffredo Giarda nacque a Venezia il 19 ottobre 1886.
Fu figlio d’arte: il nonno, Serafino era organista di paese; il padre, Francesco – che ebbe l’amicizia di Giuseppe Verdi – fu grande pianista (tenne anche concerti a quattro mani con Jan Paderewski), organista e didatta (insegnò pianoforte al Liceo Musicale «B.
Marcello» di Venezia e fu maestro della Regina Margherita di Savoia); lo zio, Luigi Stefano Giarda, fu fecondo compositore, primo violoncello del Teatro alla Scala di Milano, insegnante al Conservatorio di Napoli e in seguito vicedirettore di quello di Santiago del Cile.
Al Liceo veneziano, Goffredo si diplomò in pianoforte sotto la guida del padre a soli 17 anni, in organo nel 1907 dopo aver studiato con Marco Enrico Bossi e Oreste Ravanello ed in composizione con Ermanno Wolf-Ferrari; nello stesso Istituto, dal 1919 insegnò pianoforte complementare.
Tra il 1924 e il 1954 svolse una carriera concertistica che lo portò a suonare in luoghi prestigiosi come ad esempio, primo fra gli italiani, nella cattedrale di S.
Stefano a Vienna (giugno 1929), riscuotendo entusiastiche recensioni.
Suonò a Basilea (dove gli fu riconosciuta una tecnica precisa ed elegante e maestria della registrazione e dei coloriti), Zurigo (chiamato allievo magnifico di Bossi), Ginevra (dove il suo modo di suonare fu descritto come eccessivamente brillante, molto pianistico e di raro virtuosismo), Lugano, Budapest (ove gli furono attribuiti senso e fantasia del colorito, la concezione viva e pronta dell’uso dei registri) e a Monaco di Baviera.
In Italia tenne concerti in numerose importanti istituzioni musicali, come ad esempio nel 1924, al Liceo Musicale di Bologna, dove «L’Avvenire d’Italia» scrisse che la sua tecnica organistica è dovuta principalmente alla mano pianistica che possiede tocco, velocità, morbidezza, nitidezza e granatura, mentre può nel contempo operare tutti i cambi di registrazione, ottenendo così una smagliante varietà di coloriti o nel 1930, quando suonò all’Augusteum di Roma assieme al grande violinista Nathan Milstein (al magnifico organo costruito da Carlo Vegezzi-Bossi nel 1914), dove «Il Messaggero» lo acclamò concertista di alto valore per sicuro e perfetto tecnicismo e per bella intelligenza interpretativa.
Fu in possesso di una brillante tecnica del pedale: dopo un’esecuzione dello Studio sinfonico op.
78 di Bossi, si scrisse che i piedi di Giarda hanno raggiunta la velocità massima dei piedi di un ladro! Il suo repertorio annoverò brani di Frescobaldi, Zipoli, Martini, Bossi, Ravanello, Respighi, Buxtehude, Bach, Reger, Widor, Guilmant, Franck, Boëlmann e Dubois mentre tra le proprie composizioni, quelle che più sovente eseguì furono l’Ave Maria op. 51 n. 2, il Canto Serafico op. 70 e l’Allegretto di concerto op. 64.
Trascrisse per organo pagine di Ravel, Debussy (Cattedrale engloutie e brani da Le Martyre de Saint-Sébastien, Mistero in 5 atti su libretto di Gabriele d’Annunzio) e di molti altri: queste elaborazioni sono oggi purtroppo perdute.
Nel 1917, tra Giarda e Gabriele d’Annunzio nacque una profonda amicizia che diede vita a momenti di affascinante intensità.
La magnetica personalità del Poeta giunse a concentrarsi con tale forza sulla musica organistica sino a chiedere a Giarda di eseguire per ventiquattro volte [!] una Toccata per l’Elevazione di Frescobaldi al Liceo Musicale di Venezia durante un bombardamento austriaco.
Goffredo Giarda morì a Venezia il 24 gennaio 1973.
L’arguzia del suo carattere si palesa nelle sue pagine organistiche che, quantunque evochino talora modelli bossiani o francesi, possiedono un’impronta inconfondibile e si collocano poeticamente nel panorama della creatività “ceciliana” che in Italia ebbe esiti assai interessanti, in massima parte ancora tutti da riscoprire.

Tracklist

Disco n.1
Giarda, Goffredo
3 Pieces, Op. 50
  1 - No. 1. Toccata (2:49)
  2 - No. 2. Canzone (5:53)
  3 - No. 3. Studio (2:28)
Meditazione, Op. 43
  4 - Meditazione, Op. 43 (6:29)
3 Pieces, Op. 51
  5 - No. 1. Prelude (2:20)
  6 - No. 2. Ave Maria (6:03)
  7 - No. 3. Fantasia (3:07)
Allegretto di concerto, Op. 64
  8 - Allegretto di concerto, Op. 64 (4:23)
Canto serafico, Op. 70
  9 - Canto serafico, Op. 70 (5:47)
Alla fonte di Cristo, Op. 71
  10 - Alla fonte di Cristo, Op. 71 (4:52)
L'Annunciazione, Op. 72
  11 - L'Annunciazione, Op. 72 (7:19)
Libera Fantasia, Op. 73
  12 - Libera Fantasia, Op. 73 (10:10)
 
  • Compositore: GIARDA GOFFREDO
  • Esecutori: Andrea Macinanti, organo
  • Periodo storico: Romanticismo
  • Codice: TC 880701
  • Edizione: Giugno 2007
  • Barcode: 8007194103991
  • Set: 1
  • Numero tracce: 12
  • Durata totale: 01:12:29

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